Aquileia e il più grande mosaico d’Occidente

Al termine di un week end con amici trascorso a visitare le Grotte di Postumia e Trieste, diretti verso la ridente Lomellina, da buon archeologo ho esposto argomenti in abbondanza per convincere i miei fedeli compagni di viaggio a fermarsi ad Aquileia per ammirare la Basilica di Santa Maria Assunta.

Premetto che era da diverso tempo che desideravo visitarla; posso confermare di non esserne stato deluso.

Il piccolo comune friulano (poco più di 3000 abitanti) concentra un costante flusso di turisti, intenti a contemplare questo sito UNESCO che vanta il mosaico pavimentale più grande di tutto l’occidente (oltre 750 mq).

Ciò che appare oggi ai vostri occhi è la basilica dell’XI secolo, fatta realizzare dal patriarca Poppone sui resti di quella antica (e comunque più volte nei secoli rimaneggiata) del IV secolo d.C.

L’ingresso alla basilica è gratuito, quindi a mio avviso i cinquanta centesimi di euro richiesti per prendere la mini-guida con la descrizione delle immagini del mosaico (visibile tramite una passerella rialzata) sarebbero un investimento molto utile, per comprenderlo e apprezzarlo pienamente. Questo, infatti, contiene diverse rappresentazioni: si alternano immagini di donatori e allegorie cristiane, tra le quali degna di nota è la grande “scena della pesca”.

Non è permesso fare foto all’interno e io sono stato più volte ammonito da una tenace addetta alla sorveglianza. Quindi le foto del post sono il meglio che posso mostrarvi.

Sul sito ufficiale della basilica è comunque possibile farsi un’idea più chiara di ciò che potrete vedere, oltre ad avere una dettagliata storia dell’edificio e di ciò che lo circonda, come il battistero e il campanile.

In poco più di un’ora la vostra fame di arte e archeologia sarà sicuramente saziata e, se a quel punto sarà il vostro stomaco ad aver fame, prima di ripartire fermatevi al ristorante (anche Hotel) “Aquila Nera”: scoperto per caso, lo stile semplice da vecchia trattoria di paese lo noterete anche nel gusto genuino e nell’abbondanza delle sue portate!


At the end of a weekend with friends spent visiting the caves of Postumia and Trieste, directed towards the laughing Lomellina, as a good archaeologist I esposed topics in abundance to convince my faithful traveling companions to stop in Aquileia to admire the Basilica of Santa Maria Assunta.

I state that it was some time since I had wished to visit it; I can confirm that I was not disappointed.

The small town of Friuli (just over 3,000 inhabitants) concentrates a constant flow of tourists, intent on contemplating this UNESCO site that boasts the largest mosaic floor in the entire west (over 750 square meters).

What appears today in your eyes is the basilica of the eleventh century, made by the patriarch Poppone on the remains of the ancient (and in any case several times reworked over the centuries) of the fourth century AD.

The entrance to the basilica is free, so in my opinion the fifty euro cents required to take the mini-guide with the description of the mosaic images (visible through a raised walkway) would be a very useful investment, to understand and fully appreciate it. This, in fact, contains various representations: alternate images of donors and Christian allegories, among which noteworthy is the great “fishing scene”.

It is not allowed to take pictures inside and I have been warned several times by a tenacious surveillance officer. So the photos of the post are the best I can show you.

On the official website of the basilica is still possible to get a clearer idea of what you can see, as well as having a detailed history of the building and of what surrounds it, like the baptistery and the bell tower.

In just over an hour your hunger for art and archeology will certainly be satisfied and, if at that point your stomach will be hungry, before leaving again stop at the restaurant (also Hotel) “Aquila Nera”: discovered by chance, the simple style of an old country trattoria is also noticeable in its genuine taste and abundance of its dishes!

Archeologo con la passione per la fotografia, toscano d’adozione, attualmente lavoro a Milano per una fondazione culturale e frequento un Master di II livello in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali. Mi divido tra Vigevano e Marina di Pisa, ma ogni volta possibile prendo il primo mezzo di trasporto a disposizione, la mia macchina fotografica e cerco una nuova meta da scoprire.

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