Cerreto Guidi: a caccia con i Medici

Nel cuore della Toscana, non lontano da Firenze, il piccolo borgo di Cerreto Guidi (poco più di 10 000 abitanti) è custode di una villa diventata da alcuni anni Patrimonio dell’Umanità.

Dal 2013, infatti, la residenza di caccia appartenuta alla celebre storica famiglia fiorentina dei Medici, è entrata a far parte del circuito delle “Ville e Giardini Medicei in Toscana”, inserita dall’Unesco nella propria lista.

Non è difficile, arrivando a Cerreto, immaginare perché i Medici misero proprio qui questa loro residenza, sulla strada che li portava a Pisa e Livorno da Firenze: il paesaggio che si attraversa percorrendo le strade che portano al paese e anche ai vicini borghi di San Miniato e Vinci dona serenità e pace e ispira la contemplazione. È la campagna toscana più vera, poco battuta dalla grande massa di turisti che vogliono raggiungere principalmente Firenze, o le famose zone della Val d’Orcia.

Appena saliti per una delle due imponenti rampe di scale, attribuite al Buontalenti, che portano al cospetto della villa, prima di entrare giratevi e ammirate lo splendido panorama che si apre sulla verde campagna toscana. Sentirete il cuore più leggero.

L’ingresso è gratuito e, una volta al suo interno, potrete ammirare collezioni diverse, da lapidi di periodo romano a dipinti medievali e settecenteschi, oltre alla collezione di armi principalmente da caccia e da tiro che fanno parte del Museo Storico della Caccia e del Territorio aperto nel 2002 nella villa.

L’arredo attuale è stato ricostruito basandosi sulle informazioni degli archivi storici, ma nel complesso mantiene abbastanza fedele l’atmosfera che si doveva respirare al suo interno quando ospitava la famiglia medicea.

La villa è stata tra l’altro lo scenario di un brutale assassinio: qui Isabella de’ Medici trovò la morte per opera del marito Paolo Giordano I Orsini a causa della sua infedeltà.

Solitamente sono i Medici quelli vendicativi, ma questa volta è andata male alla povera Isabella.

Accanto alla villa si trova la Pieve di San Leonardo. Non dimenticate di entrare a visitarla perché al suo interno vedrete un’opera che da sola vale la visita a Cerreto: il pregevole fonte battesimale in terracotta invetriata di Giovanni della Robbia.

Un consiglio, se siete amanti della carne e dei sapori toscani vi invito vivamente ad unire l’utile al dilettevole e visitare la villa nel periodo in cui si svolge la sagra del papero e del cinghiale realizzata nel cuore del paese. Quest’anno si svolgerà dal 28 giugno al 15 luglio e ne vale davvero la pena.

Ve lo assicura uno che ha la dipendenza per la carne di cinghiale.

Fidatevi.


In the heart of Tuscany, not far from Florence, the small village of Cerreto Guidi (just over 10 000 inhabitants) is the custodian of a villa that has become a World Heritage Site some years ago.

In fact, since 2013, the hunting house that belonged to the famous Florentine family of the Medici, has become part of the circuit of the “Medici Villas and Gardens in Tuscany”, included by UNESCO in its list.

It is not difficult, coming to Cerreto, to imagine why the Medici placed their residence here, on the road that led them to Pisa and Livorno from Florence: the landscape that crosses through the roads leading to the village and also to the nearby villages of San Miniato and Vinci gives serenity and peace and inspires contemplation.

It is the truest Tuscan countryside, few beaten by the great mass of tourists who want to reach mainly Florence, or the famous areas of the Val d’Orcia.

As soon as you get on one of the two imposing flights of stairs, attributed to Buontalenti, which lead to the entrance of the villa, before entering, turn and admire the splendid panorama that opens onto the green Tuscan countryside. You will feel the lightest heart.

Admission is free and, once inside, you can admire different collections, from gravestones from the Roman period to medieval and eighteenth-century paintings, in addition to the collection of weapons mainly hunting and shooting that are part of the Historical Museum of Hunting and Territory opened in 2002 in the villa.

The current furniture has been reconstructed based on the information from the historical archives, but on the whole it maintains quite faithful the atmosphere that one had to breathe inside when it housed the Medici family.

The villa was, among other things, the scene of a brutal murder: here Isabella de’ Medici found her death by her husband Paolo Giordano I Orsini because of her infidelity.

Usually the Medici are vindictive, but this time the poor Isabella was unfortune.

Next to the villa is the Pieve di San Leonardo. Do not forget to visit it because inside you will see a work that alone is worth a visit to Cerreto: the valuable glazed baptismal font by Giovanni della Robbia.

An advice, if you are lovers of Tuscan meat and flavors, I warmly invite you to combine business with pleasure and visit the villa during the period of the festival of the duck and the wild boar, in the heart of the country. This year it will take place from 28 June to 15 July and it is really worth it.

One who has the addiction for boar meat assures you.

Trust me.

Archeologo con la passione per la fotografia, toscano d’adozione, attualmente lavoro a Milano per una fondazione culturale e frequento un Master di II livello in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali. Mi divido tra Vigevano e Marina di Pisa, ma ogni volta possibile prendo il primo mezzo di trasporto a disposizione, la mia macchina fotografica e cerco una nuova meta da scoprire.

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