La Cappella degli Scrovegni di Padova

Perdonate la latitanza del mio ultimo periodo.

Sto avendo un momento intenso a livello lavorativo che mi risucchia tempo ed energie, ma spero che questi sforzi possano dare i loro frutti. Anche a Taste of Art.

Sto visitando meno luoghi ma una chicca da menzionarvi ce l’ho.

Un mesetto fa sono finito a Padova, per un appuntamento non proprio culturale  che sicuramente farebbe felici tutti gli amanti della birra: il WoodCrak.

Questo festival di due giorni realizzato da un birrificio locale ha regalato un sabato molto intenso a me ai miei amici.

La domenica però, freschi e riposati come solo chi ha bevuto una dozzina di birre artigianali può essere, abbiamo deciso di vistare il centro storico di Padova, anche perché avevamo prenotato per il pomeriggio una visita imperdibile: la Cappella degli Scrovegni.

La Cappella è visitabile solo su prenotazione e con lo stesso biglietto potete anche farvi un bel giro nei ricchi musei civici della città.

Una volta arrivati e recuperati i biglietti per prima cosa si viene condotti nella “Camera di compensazione”, che precede l’ingresso alla cappella. Così come avviene per il Cenacolo Vinciano, questa procedura è attuata per stabilizzare il microclima interno. Dopo essere stati quindici minuti in questa camera, osservando un video interattivo che racconta la storia della cappella, delle opere di Giotto presenti al suo interno e dei restauri, finalmente si accede (anche qui solo per quindici minuti) alla sublime struttura… e subito si capisce che ci si trova innanzi al punto più alto della produzione giottesca.

Preparatevi a uscire poi con il torcicollo, perché per tutto il tempo che vi verrà donato non riuscirete ad abbassare lo sguardo; vi immergerete in quello stellato cielo azzurro che ricopre il soffitto e controllerete ogni dettaglio delle vesti e dei movimenti dei personaggi che furono magistralmente dipinti oltre 700 secoli fa.

Sulle pareti troverete le storie della Vergine e di Cristo, mentre nella controfacciata resterete a bocca aperta a contemplare il grandioso Giudizio Universale.

Ammetto che fino a che non mi sono trovato al suo interno non riuscivo a capire quanto realmente potesse essere bella.

Se non l’avete ancora vista, correte al pc, prenotate un biglietto e andate a visitarla!

Il tempo però vola via rapidamente, e altrettanto rapidamente ci fanno uscire dalla cappella.

Tornerò sicuramente a rivederla; quindici minuti non mi hanno saziato…

Come vi dicevo, questo è un periodo molto intenso, ma ci tenevo a farvi gli auguri di buone vacanze con questa rapida descrizione di un luogo unico al mondo.

Ci risentiamo a settembre, spero con novità positive, e comunque più carico che mai e pronto a raccontarvi nuovi luoghi da visitare nella nostra splendida Italia.

A presto!


Forgive the inaction of my last period.

I am having an intense time at work that takes me time and energy, but I hope that these efforts can bear fruit. Also in Taste of Art.

I am visiting fewer places but I have a gem to mention to you.

A month ago I ended up in Padua, for a non-cultural appointment that would surely make all beer lovers happy: the WoodCrak.

This two-day festival by a local brewery gave me a very intense Saturday with my friends.

On Sundays, however, fresh and rested as only those who have drunk a dozen craft beers can be, we decided to visit the historic center of Padua, also because we had booked a visit for the afternoon: the Scrovegni Chapel.

The Chapel can be visited only by reservation and with the same ticket you can also make a nice tour of the city’s rich civic museums.

Once you have arrived and retrieved the tickets, you are first taken to the “Compensation Chamber“, which precedes the entrance to the chapel. As with the Cenacolo Vinciano, this procedure is implemented to stabilize the internal microclimate. After being fifteen minutes in this room, observing an interactive video that tells the story of the chapel, of the works of Giotto inside it and of the restorations, it is finally accessed (even here only for fifteen minutes) to the sublime structure … and immediately you understand that we are in front of the highest point of Giotto’s production.

Get ready to go out with a stiff neck, because for as long as you are given, you will not be able to look down; you will immerse yourself in that starry blue sky that covers the ceiling and you will control every detail of the clothes and movements of the characters that were masterfully painted over 700 centuries ago.

On the walls you will find the stories of the Virgin and of Christ, while in the counter-façade you will be amazed to contemplate the grandiose Last Judgment.

I admit that until I found myself inside I couldn’t understand how beautiful it really could be.

If you haven’t seen it yet, run to the PC, book a ticket and go to visit it!

However, time flies away quickly, and just as quickly they take us out of the chapel.

I will certainly return to see her again; fifteen minutes have not satisfied me…

 

As I said, this is a very intense period, but I wanted to wish you happy holidays with this quick description of a unique place in the world.

We look forward to seeing you again in September, I hope with positive news, and still more loaded than ever and ready to tell you about new places to visit in our beautiful Italy.

See you soon!

Archeologo con la passione per la fotografia, toscano d’adozione, attualmente lavoro a Milano per una fondazione culturale e frequento un Master di II livello in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali. Mi divido tra Vigevano e Marina di Pisa, ma ogni volta possibile prendo il primo mezzo di trasporto a disposizione, la mia macchina fotografica e cerco una nuova meta da scoprire.

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