Lucca, il gioiello custodito dalle mura

Vi parlo spesso della Toscana; ne sono consapevole, visto l’amore enorme che provo per questa terra.

Sono però sicuro che chiunque di voi abbia visitato Lucca, anche solo di sfuggita, non potrà che essere d’accordo con me sul fatto che stiamo parlando di un assoluto vanto per questa regione, città affascinante protetta da mura capaci di renderla ancora pura e intatta

Il mio consiglio è di prendervi tutto il tempo possibile per girarla senza una destinazione precisa; lasciatevi sorprendere da ogni angolo racchiuso nei poco più dei quattro chilometri della cinquecentesca cinta muraria. Tutto quello che c’è da vedere e visitare apparirà come una continua sorpresa ai vostri occhi.

Certo, ci sono alcune mete da non tralasciare assolutamente, ma vi assicuro che è bello trovarsele di fronte quando meno lo sì aspetta e vederle apparire tra un vicolo e l’altro.

Nel caso invece voleste prima visitare i principali monumenti, vi direi di iniziare con uno sguardo panoramico sulla città, salendo in cima alla Torre Guinigi. Da qui vi sarà possibile comprendere davvero quanto il centro storico di Lucca sembra essersi fermato nel tempo.

Caratterizzata da un giardino pensile che la rende facilmente riconoscibile, questa è la torre più famosa della città e una delle poche rimaste delle oltre 250 edificate durante il Medioevo.

Chi ama gli edifici religiosi potrà farne scorpacciata. Imperdibili sono la Cattedrale di San Martino, la Chiesa di San Michele in foro e la Basilica di San Frediano.

Consacrata nel 1070 e rimaneggiata fino al XIV secolo San Martino, con le sue forme romaniche e gotiche, oltre a custodire opere come l’Ultima Cena del Tintoretto possiede una curiosità particolare: presso il pilastro a fianco della torre campanaria potete trovare la rappresentazione di un labirinto scolpito insieme a un testo che cita il mito di Teseo e Arianna.

Diverse sono le ipotesi al riguardo: da semplice segno per i pellegrini della Via Francigena a messaggio in codice lasciato dai templari per altri cavalieri. Ci vorrebbe probabilmente Giacobbo con le sue teorie per svelare il mistero!

San Michele in Foro è ben riconoscibile proprio per la statua del santo in cima alla facciata. Sorge dove in epoca romana risiedeva il foro della città, da qui il suo caratteristico nome. In zona si trova anche un ottimo ristorante, l’Osteria del Neni, quindi se trovandovi nei paraggi avrete un vuoto allo stomaco vi consiglio di farci un salto.

La facciata della basilica di San Frediano è invece distinguibile grazie all’enorme mosaico dorato con l’Ascensione di Cristo; imponente e luminoso, si erge sopra i tre portali della basilica.

Ci sono anche diverse piazze che dovrei citare, due su tutte per motivi totalmente diversi: Piazza Napoleone (conosciuta come Piazza Grande) e la famosa Piazza dell’Anfiteatro.

La prima è il luogo dove ogni estate si tiene il Lucca Summer Festival, uno dei festival musicali più famosi d’Italia. Quest’anno la visiterò il 29 luglio, per il concerto di un artista abbastanza talentuoso, un certo Sting, non so se lo conoscete…

La seconda è uno dei luoghi più caratteristici della città, essendo sorta sui resti dell’antica arena di epoca romana. Vista dall’alto è impossibile non distinguere il distintivo profilo della struttura dove i gladiatori si affrontavano all’ultimo sangue. Anche mettendosi al centro della piazza, sarete catturati dalla sua forma ellittica e dai caratteristici palazzi che le fanno da contorno.

Terminato il giro del centro storico salite sulle mura e, specialmente al tramonto, percorretele almeno in parte. Ogni volta non rinuncio a questo piacere. Vedere il cielo rosso scaldato dall’ultimo sole fondersi con i tetti e i profili di questa città unica, tremendamente romantica, è un lusso del quale non si dovrebbe mai fare a meno.

Magari con accanto a voi la persona che vi scalda il cuore o, in mancanza di questo, un buon calice di Chianti.

Ancor meglio, però, entrambe le cose.


I often talk about Tuscany; I am aware of it, given the enormous love I feel for this land.

But I am sure that any of you who visited Lucca, even if only in passing, can only agree with me that we are talking about an absolute pride for this region, a fascinating city protected by walls capable of making it still pure and intact.

My advice is to take as much time as possible to turn it around without a precise destination; let yourself be surprised by every corner enclosed in just over four kilometers of the sixteenth-century city wall. Everything to see will appear as a continuous surprise to your eyes.

Of course, there are some destinations that you should not miss, but I assure you that it is nice to see them appear between one street and another.

If instead you would first like to visit the main monuments, I would tell you to start with a panoramic view of the city, climbing to the top of the Guinigi Tower. From here it will be possible to really understand how much the historical center of Lucca seems to have stopped in time.

Characterized by a hanging garden that makes it easily recognizable, this is the most famous tower in the city and one of the few remaining of the over 250 built during the Middle Ages.

Those who love religious buildings will be happy. Not to be missed are the Cathedral of San Martino, the Church of San Michele in Foro and the Basilica of San Frediano.

Consecrated in 1070 and remodeled until the 14th century San Martino, with its Romanesque and Gothic forms, as well as preserving works such as the Last Supper by Tintoretto, has a particular curiosity: at the pillar next to the bell tower you can find the representation of a carved labyrinth together with a text that cites the myth of Theseus and Arianna.

There are several hypotheses in this regard: from a simple sign for the pilgrims of the Via Francigena to a coded message left by the Templars for other knights.

San Michele in Foro is easily recognizable because of the statue of the saint at the top of the facade. It rises where in the Roman age the forum of the city resided, hence its characteristic name. In the area there is also an excellent restaurant, the Osteria del Neni, so if you are in the area and will have an empty stomach I suggest you give us a jump.

The facade of the Basilica of San Frediano is instead distinguishable thanks to the enormous golden mosaic with the Ascension of Christ; imposing and luminous, it rises above the three portals of the basilica.

There are also several squares that I should mention, two above all for totally different reasons: Piazza Napoleone (known as Piazza Grande) and the famous Piazza dell’Anfiteatro.

The first is the place where the Lucca Summer Festival is held every summer, one of the most famous music festivals in Italy. This year I will visit it on July 29th, for the concert of a rather talented artist, a certain Sting, I don’t know if you know him…

The second is one of the most characteristic places of the city, having been built on the remains of the ancient Roman arena. Seen from above it is impossible not to distinguish the distinctive profile of the structure where the gladiators faced each other to the death. Even putting yourself in the center of the square, you will be captivated by its elliptical shape and the characteristic buildings that surround it.

After the tour of the historic center, you might reach the walls and, especially at sunset, walk them at least in part. I do this thing every time. Seeing the red sky warmed by the last sun melt with the roofs and profiles of this unique, tremendously romantic, city is a luxury one should never do without.

Maybe with the person who warms your heart or, failing that, a good glass of Chianti.

Even better, however, with both.


LINK UTILI:

  • Torre Guinigi: http://www.lemuradilucca.it/torri/torre-guinigi
  • Lucca Summer Festival: http://www.summer-festival.com
  • Osteria del Neni: http://www.osteriadelneni.it

Archeologo con la passione per la fotografia, toscano d’adozione, attualmente lavoro a Milano per una fondazione culturale e frequento un Master di II livello in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali. Mi divido tra Vigevano e Marina di Pisa, ma ogni volta possibile prendo il primo mezzo di trasporto a disposizione, la mia macchina fotografica e cerco una nuova meta da scoprire.

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