Spello…quanto è bello!

Ci sono luoghi che non conosci, poi basta un attimo: ti innamori e li fai tuoi per sempre. Luoghi dove ti senti in armonia con tutto ciò che ti circonda, capaci di donarti serenità.

Spello, recentemente, è riuscita a regalarmi queste sensazioni.

Ho trascorso poco prima di Capodanno tre giorni in Umbria, soggiornando nel delizioso e accogliente Agriturismo il Barco nella campagna a pochi chilometri da questo borgo. In quei giorni ho visitato anche Foligno, Bevagna, Trevi e la splendida Gubbio. Niente però mi ha catturato come Spello.

Situato ai piedi del Monte Subasio, il piccolo comune di poco più di 8000 abitanti ha origini lontane e una storia articolata.

Fondato dalla popolazione degli umbri, divenne poi colonia romana con il nome di Hispellum. Colonia tenuta sempre in grande considerazione da Augusto e dai suoi successori, fu devastata alla fine dell’impero quando i Barbari scesero in Italia. Spello fu in grado però di rialzarsi da questo tragico avvenimento e tornò a risplendere con la famiglia Baglioni, cui appartenne per oltre un secolo tra il Cinquecento e il Seicento.

Oggi è uno dei borghi più visitati dell’Umbria, grazie anche ad alcuni eventi che propone durante l’anno come le “Infioriate di Spello”.

A proposito della famiglia Baglioni citata poco sopra, sarò sicuramente costretto (con piacere) a tornare, perché nel periodo della mia visita non è stato possibile entrare nella Collegiata di Santa Maria Maggiore, purtroppo chiusa per restauro. Qui si trova la Cappella Baglioni, autentico gioiello che custodisce un ciclo pittorico di affreschi realizzati dal Pinturicchio. Da sola meriterebbe una visita del borgo.

Vi consiglio di iniziare il vostro giro, se sarete in macchina, parcheggiando vicino alla chiesa di San Ventura e da li incamminarvi poi verso la Porta Consolare, principale ingresso dell’antica Hispellum. Superata la Porta, iniziate la piacevole salita che vi porterà ad attraversare completamente il paese, permettendovi di restare incantati dagli scorci, le case e i piccoli dettagli che saprà offrirvi.

Dopo poco sulla vostra sinistra troverete la Cappella Tega, dal nome del proprietario scopritore degli affreschi al suo interno. La cappella è privata, ma grazie ad un ampia vetrata è possibile vedere quel che rimane delle opere quattrocentesche che la decorano.

Come già vi ho anticipato la chiesa di Santa Maria Maggiore era chiusa per restauro e quindi non ho potuto visitare la Cappella Baglioni. Prometto che tornerò e farò un articolo a lei dedicata.

Per sopperire alla tristezza della mancata visita potrete però fermarvi, a pochi metri dalla chiesa, all’Enoteca Properzio e sorseggiare un ottimo Montefalco Sagrantino (tra i miei vini preferiti in assoluto) o lasciarvi tentare, poco oltre, dai piatti offerti da La Cantina di Spello. Ho cenato qui la sera del mio arrivo; il ristorante era pieno (situazione comune, a sentire da come ne parlano gli abitanti del posto) e la location, con il suo interno completamente in muratura e dalle pregevoli finiture, è davvero da sogno. Devo però ammettere di aver preferito, sul piano del menù e del servizio, la Locanda del Postiglione.

Ci sono stato la sera seguente: vicino alla Porta Consolare, questo ristorante offre piatti e prodotti tipici della tradizione umbra e, anche se leggermente (ma ribadisco, leggermente) meno affascinante come location, a mio avviso è superiore alla Cantina di Spello come qualità e originalità delle portate. Oltre alla gentilezza e disponibilità dello staff. Se sarà ancora nel menù assaggiate la pasta fatta in casa con fave, guanciale croccante e pecorino.

Comunque entrambi i ristoranti sono assolutamente sopra la media e sono sicuro che vi troverete bene. Molto onesti anche i loro prezzi.

Torniamo però alla nostra visita di Spello.

Nella chiesa di Sant’Andrea troverete un’altra opera firmata dal Pinturicchio: la “Madonna in trono e santi”, grande dipinto a olio su tavola che il maestro realizzò insieme a suoi collaboratori.

Arrivati nella parte più alta del borgo, dove troverete il Monastero delle Clarisse, potrete iniziare la vostra discesa che vi permetterà di vedere gli altri due famosi archi di Spello: l’Arco Romano (detto anche Porta dell’Arce o dei Cappuccini) e la Porta di Venere. Quest’ultima è così chiamata per la sua vicinanza a un tempio dedicato alla dea; divisa in tre fornici e realizzata in travertino bianco durante il periodo augusteo, ha subito nei secoli diversi e ingenti restauri.

Tornati alla Porta Consolare vi consiglio di fare una deviazione e di visitare a poche centinaia di metri di distanza il Museo della Villa dei Mosaici di Spello.

All’interno di questo recente museo ben concepito troverete i resti pavimentali di un complesso monumentale romano di notevoli dimensioni.

Questi venti ambienti facevano parte di una villa tardo imperiale e la qualità dei mosaici conferma il valore del ritrovamento. Le strutture che permettono di camminare a poca distanza dai pavimenti consentono di immergervi completamente nella Villa e la sua visita vale assolutamente il vostro tempo.

Spello è perfetta. Unica.

È piccola ma offre molto, un giorno potrebbe non bastare per goderla appieno; perché dovete farvi travolgere dalla sua arte, perdervi nei suoi vicoli, sorseggiare l’ottimo vino delle sue enoteche e assaporare i sapori unici di una terra straordinaria.

Visitatela. Visitate uno dei borghi più belli d’Italia.


There are places you do not know, but in a moment everything change: you fall in love and make them yours forever. Places where you feel in harmony with everything around you, capable of giving you serenity.

Spello, recently, has managed to give me these feelings.

I spent three days in Umbria just before the New Year’s Eve, staying in the delightful and welcoming Agriturismo il Barco in the countryside a few kilometers from this village. In those days I also visited Foligno, Bevagna, Trevi and the splendid Gubbio. Nothing, however, captured me as Spello.

Located at the foot of Mount Subasio, the small town of just over 8000 inhabitants has distant origins and a complex history.

Founded by the population of the Umbrians, it then became a Roman colony with the name of Hispellum. Colony always loved by Augustus and his successors, it was devastated at the end of the empire when the Barbarians descended into Italy. Spello, however, was able to rise from this tragic event and returned to shine with the Baglioni family, which he belonged to for over a century between the sixteenth and seventeenth centuries.

Today it is one of the most visited villages in Umbria, thanks also to some events that it offers during the year as the “Infioriate di Spello”.

About the Baglioni family mentioned above, I will certainly be forced (with pleasure) to come back, because during my visit it was not possible to enter thet Church of Santa Maria Maggiore, unfortunately closed for restoration. Here there is the Baglioni Chapel, an authentic jewel that houses a pictorial cycle of frescoes made by Pinturicchio. Just only for this Spello would deserve a visit.

I advise you to start your tour, if you will be in the car, after parking near the church of San Ventura and then setting off towards the Porta Consolare, the main entrance to the ancient Hispellum. After the gate, start the pleasant stroll that will take you to completely cross the country, allowing you to be enchanted by the views, houses and small details that has to offer.

After a while on your left you will find the Tega Chapel, named after the owner who discovered the frescoes inside. The chapel is private, but thanks to a large window you can see what remains of the fifteenth-century works that decorate it.

As I have already anticipated, the church of Santa Maria Maggiore was closed for restoration and so I could not visit the Baglioni Chapel. I promise I’ll come back and I’ll do an article dedicated to her.

To make up for the sadness of the missed visit, however, you can stop, a few meters from the church, at the Enoteca Properzio and sip an excellent Montefalco Sagrantino (among my favorite wines) or let groped, a little further, from the dishes offered by La Cantina di Spello. I had dinner here the evening of my arrival; the restaurant was full (common situation) and the local, with its interior completely masonry and fine finishes, is truly dreamy. However, I must admit that I preferred the Locanda del Postiglione about the menu and service level.

I went there the following evening: near the Porta Consolare, this restaurant offers typical Umbrian dishes and products, although slightly (but I repeat, slightly) less charming as a location, in my opinion it is superior to the Cantina di Spello as quality and originality of the dishes. In addition to the kindness and helpfulness of the staff. If it will still be on the menu, try the homemade pasta with broad beans, crispy bacon and pecorino cheese.

However both restaurants are absolutely above average and I’m sure you’ll be fine. Their prices are very honest too.

But back to our visit to Spello.

In the church of Sant’Andrea you will find another work signed by Pinturicchio: the Madonna Enthroned and Saints, a large oil painting on wood that the master created together with his collaborators.

Arrived in the highest part of the village, where you will find the Clarisse Monastery, you can begin your descent that will allow you to see the other two famous arches of Spello: the Roman Arch (also called Porta dell’Arce or dei Cappuccini) and the Door of Venus. The latter is so named because of its proximity to a temple dedicated to the goddess; divided into three arches and made of white travertine during the Augustan period, it has undergone several and extensive restorations over the centuries.

Back at the Porta Consolare I suggest you take a detour and visit the Villa dei Mosaici Museum in Spello, a few hundred meters away.

Inside this recent well-designed museum you will find the floor remains of a large Roman monumental complex.

These twenty rooms were part of a late imperial villa and the quality of the mosaics confirms the value of the find. The facilities that allow you to walk a short distance from the mosaics allow you to completely immerse yourself in the Villa and your visit is absolutely worth your time.

Spello is perfect. Unique.

It is small but offers a lot, one day may not be enough to fully enjoy it; because you have to let yourself be overwhelmed by his art, get lost in its alleys, sip the excellent wine of its wine shops and savor the unique flavors of an extraordinary land.

Visit it. Visit one of the most beautiful villages in Italy.


 

LINK UTILI:

  • Agriturismo il Barco: http://www.agriturismoilbarco.com
  • La Cantina di Spello: http://www.lacantinadispello.com
  • La Locanda del Postiglione: http://www.locandadelpostiglione.com
  • Villa dei Mosaici di Spello: https://www.villadeimosaicidispello.it

 

Archeologo con la passione per la fotografia, toscano d’adozione, attualmente lavoro a Milano per una fondazione culturale e frequento un Master di II livello in Museologia, Museografia e gestione dei Beni Culturali. Mi divido tra Vigevano e Marina di Pisa, ma ogni volta possibile prendo il primo mezzo di trasporto a disposizione, la mia macchina fotografica e cerco una nuova meta da scoprire.

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